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E’ sempre bello tornare a casa, i miei fratelli in giro per il mondo lo sanno ed ognuno di loro vive questa cosa a modo suo. Ma oggi, a poche ore dal mio di rientro in Italia dal Kenya, voglio rispondere virtualmente ad una domanda che un ragazzo in vacanza con la sua famiglia mi fece diverso tempo fa:

Cosa si prova nel tornare a casa dopo tanto tempo?

Fu una lunga chiacchierata, lui ascoltava in silenzio e sorrideva, forse sognava di poter fare questo lavoro, forse una volta finita la vacanza con noi, già pensava di comporre il numero di telefono che aveva tra le mani.

Ci sono molti di ragazzi e ragazze con la nostra passione, così voglio parlare ad ognuno di loro, come se fossero di fronte a me proprio in questo istante, con quella stessa domanda che mi fu posta una mattina di gennaio sulla spiaggia.

Ebbene, cosa si prova nel tornare a casa dopo tanto tempo?

Sei felice perché rivedrai la tua famiglia e gli amici di sempre. Sei triste, perché lascerai quelli che hai conosciuto nell’ultimo posto in cui sei stato, tutte le persone con cui hai condiviso una stagione fatta di divertimento, rabbia, serenità, malinconia, sonno, entusiasmo, apprensione, ansia, relax, notti passate in bianco a parlare, sguardi silenziosi che valgono più di molte parole… Sei felice perché saprai valorizzare le piccole cose del tuo quotidiano, come andare al centro commerciale la domenica pomeriggio e perderti tra le vetrine dei negozi, ascoltando gente che parla la tua lingua e sentendoti in qualche modo protetto dal microcosmico sistema che infondo ti appartiene. Potrai e vorrai guidare per chilometri e chilometri con le canzoni che hai rubato qua e là dal dj durante la passata stagione… Anche se questo ti renderà un po’ triste, perché inevitabilmente ti riporterà con la mente nei posti che ti hanno riempito il cuore. Sei felice perché chiamerai al telefono tutti i tuoi amici per organizzare pizza e birra, colazioni, aperitivi, panini per strada e lunghe serate tutti insieme, ma anche per condividere con loro tutto ciò che ritieni importante della tua ultima esperienza, senza contare che certe emozioni le vivi solo sulla tua pelle e per molti, la tua storia non è che un semplice se pur bellissimo racconto. Sei triste, perché fondamentalmente ti rendi conto che gli stessi tuoi amici hanno la loro vita e un lavoro totalmente diverso dal tuo e non sempre possono tirare le tre del mattino di un comunissimo martedì notte. Più passa il tempo e più realizzi che i “Ci vediamo in Italia al mio rientro” detti a tanta gente , non restano che parole in cui credevi, ma che il vento si è già portato via.

Però sei felice, perché ti sveglierai ogni mattina e potrai fare quello che vorrai, gestendo al meglio anche tutti gli impegni programmati e dettati dal buon senso, come salutare i parenti per farti vedere bello e forte e aiutando i tuoi genitori nelle faccende domestiche e nella spesa dell’ultimo secondo. Di tutte le cose a cui pensavi una volta tornato a casa forse ne farai effettivamente la metà, col senno di poi ti sentirai già fortunato di esserci riuscito… Anche se infondo lo sai, che avresti potuto fare di più.

Quando pensavi di tornare a casa, avevi in mente anche di viaggiare per conto tuo, staccando la spina da tutto e da tutti per una settimana andando chissà dove, poi però ti rendi conto che un altro grande viaggio sta per cominciare, quindi è meglio stare con le persone a cui si vuol bene, perché una volta ripartito ne sentirai nuovamente la mancanza.

Sei felice perché questa è la vita che ti sei scelto, e se hai passato il punto di non ritorno sai che come il gioco del tetris, dovrai incastrare ogni cosa per non perdere situazioni e occasioni. La paura di volare ti è passata, salire a bordo di grandi aerei e poggiare la testa contro il finestrino, chiudere gli occhi e lasciarsi andare perché il viaggio è sempre più lungo è una routine di cui non potrai più fare a meno. Un giorno sarai grande e penserai che forse sia giunto il momento di cambiare lavoro, ma questo mondo cresce con te e se sei stato bravo, quel giorno potresti avere già un’opportunità nel settore che ami di più.

Quindi per me, tornare a casa dopo tanto tempo non è che la prova tangibile di un’ennesima vittoria, non che il punto di partenza per una nuova, grande avventura.

Federico Semeraro